L’idrosadenite suppurativa (HS) è oggi al centro di un crescente riconoscimento normativo, soprattutto in Italia, grazie a importanti aggiornamenti legislativi e sanitari.
L’HS in stadio III di Hurley è stata inserita nei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), garantendo l’esenzione dal ticket per specifiche prestazioni sanitarie. Si tratta di una svolta storica che segna il primo vero riconoscimento istituzionale dell’impatto della malattia.
Nel 2025 la Conferenza Stato-Regioni ha inoltre approvato lo schema di aggiornamento dei LEA, confermando l’inclusione dell’HS nel testo.
Il Parlamento italiano ha discusso specifici disegni di legge per il riconoscimento dell’idrosadenite suppurativa come malattia invalidante, con l’obiettivo di rafforzare tutele, cure e diritti.
A livello europeo, l’HS è riconosciuta come patologia dermatologica cronica rilevante e inclusa nell’ICD 10 (codice L73.2), riferimento utilizzato in tutti i protocolli sanitari dell’UE.
L’idrosadenite suppurativa non è ancora inserita ufficialmente nel Piano Nazionale delle Cronicità (PNC), aspetto che limita alcune tutele assistenziali. Tuttavia, i pazienti possono comunque accedere al riconoscimento dell’invalidità civile in presenza di una riduzione significativa e permanente della capacità lavorativa.
Secondo l’INPS:
• È possibile ottenere l’invalidità anche se la patologia non è esplicitamente elencata nelle tabelle.
• La valutazione si basa sulla documentazione clinica e sull’impatto della malattia sulla vita quotidiana.
• L’iter inizia con un certificato medico introduttivo, trasmesso telematicamente all’INPS dal medico curante.
Per gestire tutte le pratiche (invalidità, handicap, legge 104), esiste un portale unico dedicato ai cittadini con disabilità.
La mancata inclusione nel PNC comporta:
• assenza di esenzione automatica per patologia;
• difficoltà nell’ottenere tutele sul lavoro;
• riconoscimento non uniforme sul territorio nazionale.
L’indennità di accompagnamento è una prestazione economica erogata dall’INPS, destinata a persone che presentano una non autosufficienza totale. Non dipende dal reddito né dall’età.
Secondo la normativa INPS, per ottenerla occorre:
• invalidità totale (100%),
• impossibilità di deambulare senza aiuto, oppure
• incapacità di compiere gli atti quotidiani senza assistenza continua,
• residenza stabile in Italia e requisiti di cittadinanza specifici.
La legge distingue chiaramente tra “difficoltà” e vera impossibilità: l’accompagnamento è riconosciuto solo in presenza di non autosufficienza documentata.
L’idrosadenite suppurativa può compromettere in modo significativo la continuità lavorativa a causa del dolore, delle recidive e delle limitazioni funzionali.
Poiché l’HS non è ancora inserita nel Piano Nazionale delle Cronicità, i pazienti non hanno accesso automatico a:
• tutele lavorative specifiche,
• congedi straordinari legati alla malattia,
• agevolazioni previste per le patologie croniche riconosciute.
Consente:
• collocamento mirato (Legge 68/99),
• richieste di adattamento della mansione,
• maggiore protezione nei procedimenti disciplinari.
Permette:
• permessi retribuiti,
• priorità nelle assegnazioni di sede (dipendenti pubblici).
Possono giustificare assenze ripetute e ridurre il rischio di contestazioni disciplinari.
Perché è urgente un aggiornamento normativo
La mancata inclusione nel PNC lascia i pazienti senza tutele paragonabili ad altre malattie croniche, nonostante l’impatto severo dell’HS sulla qualità della vita.